Sono parecchi giorni che voglio scrivere qualcosa, ma senza sapere cosa. Proviamo a riordinare le idee (malgrado la voce di Cesara Bonamici provenire dalla tv in soggiorno).
Non credo di essere una persona malvagia, anzi, posso dire con assoluta tranquillità di essere una persona buona.
Le persone cattive esistono, me ne sono accorta con l’avanzare degli anni, quando si ha la consapevolezza che se è vero che esistono le varie Cenerentola e Biancaneve, è altrettanto vero che esistano la matrigna e la regina camuffata da strega. Da piccoli si ha la sensazione che la malvagità possa riconoscersi, sia abbastanza chiara, limitata e comunque lontana.
Poi si cresce ed è tutta un’altra storia.
Quando si è adulti diventa tutto più confuso, non c’è semplicità nei ragionamenti, nelle situazioni e nei rapporti, manca l’ingenuità del pensiero e mancano i genitori che ti illudono di farti capire qual è la differenza tra l’Uomo Nero e Babbo Natale.
Il problema è che Babbo Natale, in certi casi, si traveste da Uomo Nero, e non si può fare altro che accettare la situazione. E’ nella natura delle cose.
C’è una frase tratta da una scena di Grey’s Anatomy in cui Izzy (la bionda, per intenderci ;) ) parlando con un paziente gli dice più o meno così: “Non sempre le persone che fanno delle cose cattive, siano necessariamente delle persone cattive”.
La penso esattamente in questo modo.
A volte, a causa delle circostanze, si compiono delle scelte e non sempre queste scelte portano a qualcosa di buono. In certi casi nemmeno per noi stessi.
Bisogna essere abbastanza maturi e coscienziosi da decidere di intraprendere un cammino, crederci e mantenerlo, anche se questo significa lasciarsi indietro qualcuno.
E sperare che questo qualcuno capisca di essere stato abbandonato soltanto per il proprio bene.
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