27 maggio 2010

Lasciatemi gridareee (alias io e Trenitalia)

Allora.
Vogliamo affrontare la questione dei treni Frecciarossa? Mi rendo conto che parlare male delle ferrovie italiane è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma, sinceramente, anche io avrei qualcosa da dire.
Punto numero uno. Perché costringere i cristiani a viaggiare su treni ad alta velocità? Fino a qualche anno fa, almeno, si poteva SCEGLIERE se viaggiare velocemente e a caro prezzo, oppure affidarsi alla pazienza raggiungendo la propria meta agognata con qualche intercity, intercity plus, o Eurostar City (di cui la differenza rimane tutt’oggi un mistero).
E’ scandaloso che, adesso, il 90% dei treni a lunga percorrenza sia solo ad alta velocità. E va bene spingere il paese verso uno sviluppo cercando di rimettere in moto l’economia, ma pagare 30 € per un biglietto Torino-Milano mi sembra un tantino folle per le tasche del singolo privato. L’alternativa, per tratte di questo tipo, sono i regionali (ovviamente in pessime condizioni) che, con un terzo del prezzo di un Frecciarossa e un’ora in più ricoprono lo stesso tragitto.
Allungando la destinazione, per esempio Torino-Firenze (parlo per esperienza personale), il biglietto base di seconda classe è di 67 €. Non è finita qui. A questo va ad aggiungersi l’indisponibilità frequente di posti a sedere: ciò significa che, nei casi migliori, è permesso acquistare comunque un biglietto, a prezzo PIENO, ma senza la garanzia del posto (immaginate la comodità di un viaggio di 6 ore in piedi :D).
Una volta, per questo problema, sono stata costretta a viaggiare in prima classe pagando 20 € in più. E sapete qual è la differenza?
  • sedili leggermente più larghi
  • un “servizio” di benvenuto con snack dolci e salati (nel mio caso, un bicchiere di coca cola e un pacchetto di tarallini UGUALI a quelli venduti dai distributori automatici delle biblioteche)
  • una caramellina gelatinosa alla fragola (offerta una seconda volta durante il viaggio)
  • un tovagliolino brand “freccia rossa”
  • una salviettina rinfrescante

Rendiamoci conto.
Per 20 € in più (87 € in totale, ricordiamocelo), dovete ALMENO offrire una cena con 1°, 2° + contorno, bibita, dolce, caffè, ammazzacaffè. Ah, e rimborsare 1 euro per ogni minuto di ritardo (perché, sappiatelo, anche i Frecciarossa non arrivano in orario).



PS: ma quanto è palloso sto post? :D

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